Un impianto solare termico combinato è un sistema molto efficiente per scaldare la casa e l’acqua. Con questo infatti il calore raccolto dai pannelli solari viene indirizzato alla produzione di acqua calda sanitaria, o a coprire il fabbisogno energetico degli impianti di riscaldamento.

I benefici che possiamo trarre da questo tipo di sistema sono molteplici, tra cui:

  La garanzia di prestazioni elevate per quanto riguarda il riscaldamento nelle mezze stagioni, in cui non è necessario abusare dell’impianto di riscaldamento, ma sarà sufficiente produrre un calore nella media per riuscire a rendere l’abitazione confortevole;

  Lo sfruttamento dell’irraggiamento solare come fonte di energia per generare calore che possiamo sfruttare in vari modi. Tra questi il sistema di riscaldamento, e la produzione di acqua calda necessaria a soddisfare l’impianto idrico;

  Un notevole risparmio economico in bolletta, dovuto a un minor consumo di energia – soprattutto nel caso in cui l’impianto venga integrato a sistemi di riscaldamento preesistenti.

In particolare questo ultimo punto può essere variabile. Il risparmio economico effettivo infatti dipende soprattutto dalla struttura generale della casa. In particolare influenzano questo punto le seguenti peculiarità:

  Il livello di coibentazione e isolamento dell’edificio;

  La presenza o meno di impianti di riscaldamento a bassa temperatura (ossia pannelli radianti, riscaldamenti a pavimento o parete, eccetera) che possono permettere una diffusione del calore più lenta e parsimoniosa.

In linea di massima possiamo dire che per un appartamento di un massimo di 120 mq è bene installare un impianto combinato provvisto di 4 o 7 collettori solati (per un totale di una decina di mq), da collegare poi a un serbatoio di accumulo con 700 litri di capacità – fino a un massimo di 1000. Così facendo possiamo coprire da un minimo del 15 % fino a un massimo del 50 % del fabbisogno energetico totale di gas ed elettricità.

Non per tutti però si tratta di una scelta fortunata. Se abbiamo bisogno di un impianto di riscaldamento attivo tutto l’anno (come per esempio in montagna, o al Nord Italia, dove il clima è rigido) è meglio non integrarlo con questo tipo di sistema combinato.